Di Gabriele Denaro · Pubblicata il 20 settembre 2026 · Aggiornata il 6 ottobre 2026
Una media semplice somma i rendimenti annui e divide per il numero di anni. Il CAGR, il tasso di crescita annuo composto, fa un'altra domanda: quale singolo tasso annuo costante avrebbe portato dal valore iniziale a quello finale? A parole: il valore finale diviso quello iniziale, elevato a uno diviso il numero di anni, meno uno.
Guadagna il 50% e poi perdi il 50%: 1.000 € diventano 1.500 €, poi 750 €. La media semplice dei due anni è 0%, ma sei sotto del 25% e il CAGR è circa −13,4% l'anno. Una perdita richiede un guadagno percentuale più grande per essere recuperata: dopo aver perso il 50% devi guadagnare il 100% per tornare in pari.
Un 7% costante ogni anno dà una media e un CAGR che coincidono. Ora prendi quattro anni di +40%, −30%, +25% e −10%. La media semplice è 6,25%, che suona bene. 10.000 € finiscono a 11.025 € e il CAGR è circa 2,5% l'anno. Più i rendimenti oscillano, più la media ti lusinga.
Per descrivere cosa è successo davvero a una somma di denaro in un periodo, usa il CAGR. La media semplice è una guida approssimativa a come sia un anno tipico, ed è il numero che il marketing preferisce perché di solito è più grande. Quando vedi un rendimento citato, chiediti quale dei due sia.
Entrambi presuppongono che non siano entrati né usciti soldi lungo il percorso. Se hai fatto versamenti regolari, il rendimento sui tuoi soldi è diverso da entrambe le cifre. Il calcolatore qui sotto prende un valore iniziale, uno finale e gli anni di possesso, e mostra il rendimento totale e il CAGR fianco a fianco, tenendo presente questa ipotesi.
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