Di Gabriele Denaro · 1 ottobre 2026
In generale, maggiore è il rischio di un investimento, maggiore è il rendimento potenziale, ma non c'è garanzia di ottenerlo. La volatilità misura quanto il prezzo di un investimento varia nel tempo: più è alta, più sono ampie le oscillazioni. Per questo si dice che i rendimenti passati non garantiscono quelli futuri: le condizioni cambiano e il passato non è una promessa.
Diversificare significa distribuire gli investimenti su classi di attività diverse per ridurre il rischio complessivo. La ripartizione del portafoglio tra queste classi (azioni, obbligazioni e altre) si chiama asset allocation. Nel tempo i pesi si spostano: ribilanciare significa riportarli alle percentuali scelte, per mantenere il livello di rischio voluto.
Chi compra azioni diventa comproprietario di una società; alcune società distribuiscono parte degli utili agli azionisti con i dividendi, pagamenti periodici. Un'obbligazione è invece un titolo di debito: l'emittente si impegna a pagare interessi e a rimborsare il capitale a scadenza, salvo inadempienza; esistono anche titoli senza cedola. Se i tassi di mercato salgono, il prezzo di mercato delle obbligazioni già emesse a tasso fisso tende a scendere, a parità di altre condizioni. Per le azioni si indica spesso un orizzonte di almeno 5-10 anni, perché le oscillazioni di breve periodo pesano meno col tempo.
Un fondo comune di investimento raccoglie denaro da molti investitori per investirlo in un portafoglio diversificato gestito da professionisti. Un ETF (Exchange Traded Fund) è un fondo che replica l'andamento di un indice e si negozia in borsa come un'azione. Un indice azionario (per esempio MSCI World) è un paniere di titoli che rappresenta un mercato. Alcuni ETF reinvestono i proventi nel fondo (accumulazione), altri li pagano all'investitore (distribuzione): la fiscalità dipende dal Paese e dallo strumento.
Il TER (Total Expense Ratio) indica una parte dei costi correnti annui di un fondo o ETF, in percentuale del patrimonio; restano fuori, per esempio, i costi di negoziazione e la fiscalità. Un costo annuo riduce ogni anno il capitale che può produrre rendimento: nel lungo periodo, anche una differenza dell'1% l'anno può avere un effetto cumulato rilevante.
L'interesse composto è l'interesse calcolato non solo sul capitale iniziale, ma anche sugli interessi già maturati: per questo il tempo è un fattore decisivo. Il DCA (Dollar Cost Averaging) consiste nell'investire importi fissi a intervalli regolari, a prescindere dalle condizioni di mercato, mediando il prezzo di acquisto.
Il value investing cerca società che si ritiene sottovalutate rispetto al loro valore intrinseco. Chi investe in una valuta diversa dalla propria è inoltre esposto al rischio di cambio: le variazioni tra valute possono cambiare il rendimento finale, in positivo o in negativo.
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