Di Gabriele Denaro · 24 ottobre 2026
Il tuo tasso di risparmio è (entrate − uscite) ÷ entrate, calcolato su un mese. Se entrano 2.400 € e ne escono 1.800 €, ne tieni 600 €, e 600 ÷ 2.400 fa il 25%. Il resto della guida serve a ottenere bene quei due numeri, perché la formula è semplice e gli errori stanno nei dati di partenza.
Di solito si usa il reddito netto: è ciò che arriva davvero sul conto, quindi coincide con quello che puoi spendere. Conta le entrate extra regolari, come un lavoro secondario stabile, e tieni fuori o a parte quelle una tantum, come un rimborso fiscale o un premio, altrimenti un mese non è confrontabile con l'altro. Vanno bene sia il lordo sia il netto, purché non li mescoli: gli stessi 500 € risparmiati sono il 25% di 2.000 € netti ma solo il 19,2% di 2.600 € lordi.
Le uscite sono tutto ciò che lascia il conto per vivere, comprese le spese che non arrivano ogni mese. Un'assicurazione da 600 € l'anno sono 50 € al mese e una vacanza da 1.200 € sono 100 € al mese, quindi 150 € al mese in tutto. Se le dimentichi il tasso sembra migliore di com'è: con 2.000 € di entrate e 1.350 € di uscite regolari risulta il 32,5%, ma includendo quei 150 € le uscite sono 1.500 € e il tasso vero è il 25%.
I soldi che investi non sono una spesa, sono risparmio, quindi non abbassano il tasso. Cambiano però il modo di leggere il risultato. Con 2.500 € di entrate e 1.900 € di uscite risparmi 600 €, un tasso del 24%. Se 300 € di questi vanno in un piano di investimento, investi la metà di ciò che risparmi e gli altri 300 € restano in liquidità. Guadagni e perdite di mercato sono un'altra cosa: muovono il patrimonio netto, non il tasso di risparmio.
Un mese solo è rumoroso: un premio, una riparazione o una vacanza possono spostarlo molto. Per leggere più mesi insieme, dividi il totale risparmiato per il totale delle entrate invece di fare la media delle percentuali mensili. Prendi un mese con 2.000 € di entrate e 1.500 € di uscite (25%) e un altro con 3.000 € di entrate, premio compreso, e 2.700 € di uscite (10%). La media delle due percentuali dà il 17,5%, ma hai risparmiato 800 € su 5.000 €, cioè il 16%. Il secondo dato conta ogni euro di entrata allo stesso modo.
Il tasso di risparmio è una misura, non un giudizio. Se è negativo hai speso più di quanto hai guadagnato in quel periodo, e la differenza è arrivata da risparmi o debiti. Come regola pratica la linea guida 50/30/20 punta al 20%, ma ciò che va bene per te dipende da reddito, costi e obiettivi, e se il reddito copre a malapena l'essenziale la leva più importante è il reddito. Il calcolatore del tasso di risparmio fa il conto per te e mostra quanta parte di ciò che risparmi investi.
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