Di Gabriele Denaro · Pubblicata il 20 settembre 2026 · Aggiornata il 6 ottobre 2026
Il tasso di risparmio è la quota del reddito che trattieni invece di spenderla: (reddito − spese) ÷ reddito, di solito misurato sul reddito netto. Se guadagni 2.000 € al mese e ne spendi 1.500 €, ne risparmi 500 €, cioè il 25%.
Anna porta a casa 2.000 € al mese e ne risparmia il 25%, cioè 500 €. Marco porta a casa 5.000 € e ne risparmia il 5%, cioè 250 €. Marco guadagna due volte e mezza tanto e risparmia la metà. Se entrambi continuano così, il patrimonio di Anna cresce il doppio più in fretta solo per effetto dei risparmi, prima di qualsiasi rendimento.
Un aumento dipende da un datore di lavoro, da un'economia, da una trattativa. Un tasso di risparmio dipende dal divario tra ciò che entra e ciò che esce, e puoi regolarlo da entrambi i lati. C'è un limite onesto: se il reddito copre a malapena l'essenziale, un tasso di risparmio più alto non è il primo problema da risolvere. Lo è il reddito.
Conta tutte le tue spese, comprese quelle irregolari come assicurazioni e vacanze, e usa il reddito netto. Non confondere risparmio e guadagni di mercato: il tuo patrimonio può crescere in un mese in cui non hai risparmiato nulla, e calare in uno in cui hai risparmiato molto. La variazione del patrimonio netto è ciò che hai risparmiato più ciò che hanno fatto i mercati. Patrimony mostra il totale, e i tuoi estratti conto mostrano quanto ne hai messo da parte.
Alzalo di un punto alla volta, meglio quando sale il reddito, così l'aumento non sembra un taglio. Il calcolatore 50/30/20 qui sotto mostra quanto sarebbe in euro il 20% del tuo reddito destinato al risparmio e come si adattano le altre categorie. È un modo per esplorare un obiettivo, non una regola su quanto devi risparmiare.
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